RISVEGLI A STAVOLI


Risvegli a Stavoli è un progetto di residenze artistiche che ha preso vita a Stavoli. 

Il progetto mira a rivitalizzare il borgo attraverso un percorso pluriennale, focalizzando l'attenzione sul concetto del risveglio, filo conduttore dell'intera iniziativa. Questo concetto abbraccia due prospettive: da un lato, rappresenta una rinascita del territorio e del borgo stesso; dall’altro, si collega all’idea di permanenza e attivazione di uno sguardo nuovo e laterale su quello stesso territorio, indagato da punti di vista inediti e vitalizzanti. Le residenze artistiche permetteranno agli artisti di immergersi in questo luogo isolato senza distrazioni, diventandone per alcuni giorni abitanti e custodi, vivendo al di fuori del tempo e lavorando in uno stato di isolamento ispirativo.

La prima stagione si è focalizzata sulle arti performative (con uno sguardo particolare alla danza e al teatro) e ha visto la partecipazione dei performer Carlos Aller e Cecilia Bartolino (con lo spettacolo A-way home), e di Omar Giorgio Makhloufi (con lo spettacolo A pieni polmoni).

La seconda stagione riguardava la land art, dove sono stati selezionati gli artisti Jacopo Sandrin e Rodolfo Liprandi per la realizzazione di opere che si integrano e dialogano con lo spazio circostante. Le opere sono tuttora visibili a Stavoli.

Per questa terza stagione ci concentreremo sulle arti visive, stimolando i partecipanti alla creazione di un'esperienza immersiva che giochi con la percezione visiva.
Queste opere vanno concepite per interagire con l'ambiente, creando un dialogo unico tra l'arte, la natura e lo spettatore. L'ambiente montano, selvaggio e isolato di Stavoli diventa un elemento centrale nell'ispirazione e nella creazione delle opere d'arte. Gli artisti potrebbero trarre ispirazione dalla morfologia del paesaggio e del borgo, dalle tradizioni locali, dalla storia del borgo e dalle caratteristiche naturali uniche che lo circondano permettendo al pubblico di scoprire nuovi sguardi e prospettive sulla realtà che li circonda.

Non vi sono limiti alle tecniche utilizzabili e alle ibridazione tra linguaggi artistici e stili differenti. (Ad esempio se all’interno di un videomapping viene inserita una performance musicale o teatrale o se in un’installazione luminosa sono presenti anche installazioni sonore).

La residenza è prevista tra il 12 e il 20 settembre, ed è richiesta una restituzione al pubblico nel weekend del 20-21 settembre. 

I VINCITORI DI RISVEGLI A STAVOLI

PONTI DI LUCE
Angela Capotorto e
Alessio Salvatore
Verdolino

“Ponti di Luce” è un progetto che punta a trasformare le rovine in presenze vive attraverso l’elemento della luce. Le lanterne diventano corpi sospesi tra il passato e il possibile, segni di vita che emergono dal silenzio. Ogni lanterna è una soglia: da un lato raccoglie la memoria delle case disabitate, dall’altro si offre come custode, presenza luminosa che accoglie chi attraversa. Sono creature liminali che abitano il confine tra abbandono e rinascita, fragili come carta e forti come gli archetipi che incarnano. Attraverso la luce il borgo, che sembrava dormiente, ritorna a respirare. Una singola forma volumetrica, sviluppata in tre moduli di diverse dimensioni, consente un montaggio flessibile sulle superfici verticali architettoniche del posto e a fine esposizione ci lascia la possibilità di essere riassemblata in un totem “votivo” unico.

PAESAGGI ANIMATI
CIANG STUDIO

Francesca Colombara e
Matteo Dang Minh

CIANG porterà a Stavoli una serie di loop animati sul tema del risveglio, ispirati al ciclo giorno-notte e ai paesaggi del borgo. Il Sole e la Luna diventeranno personaggi che risvegliano piante, animali e creature notturne, trasformando la valle in un universo pulsante di vita.

Le animazioni, accompagnate da suoni ambientali e musiche meditative, saranno presentate come video installazioni all’aperto e in spazi caratteristici del borgo, e documentate in un behind the scenes.

Con questo progetto, CIANG continua la sua ricerca artistica nei luoghi remoti e selvaggi, trasformando Stavoli in un paesaggio animato da vivere e contemplare.

LE MONTAGNE SOGNANO DI CITTÀ ELETTRICHE - UN SOGNO COLLETTIVO

Riccardo Lazzarato e Francesco Maccario

Una performance site-specific della durata di una o due notti che trasforma il borgo di Stavoli in un film espanso, un corpo sensibile, un campo di forze percettive e affettive attivato dalla relazione tra i suoni, le immagini e il luogo stesso.

I partecipanti sono invitati a trascorrere una notte all’aperto nel paese, mentre video proiettati e suoni amplificati avvolgono lo spazio in una coreografia dilatata e immersiva, un concerto audiovisivo composto e montato dal vivo.

La notte diventa soglia: tra paesaggio e coscienza, tra sonno e veglia, tra memoria e immaginazione. All’alba, il sogno si dissolve in un risveglio collettivo che lascia tracce vive — audio, immagini e scritti — come nuovo archivio del borgo.

Un gesto poetico e politico che invita a rallentare, ascoltare e riscoprire l’abitare come atto di cura e di relazione con i luoghi.

REQUISITI

  • ARTISTI UNDER 35

  • RESIDENZA SULLE VISUAL ARTS

  • DAL 12 AL 21 SETTEMBRE 2025

 FAQ

  • Il limite di 5 partecipanti per equipe, è necessario per ragioni organizzative relative allo spazio disponibile per ospitare le persone. Tuttavia, consigliamo di inviare comunque la candidatura per la open call anche nel caso in cui il numero superi il limite. La direzione artistica, insieme agli organizzatori, valuterà successivamente come procedere in base al progetto presentato.

  • Per i collettivi è richiesta la maggioranza di partecipanti under 35.
    (ad esempio per collettivo di 5 artisti, minimo 3 artisti under 35).

  • Per under 35 si intende fino ai 36 anni non compiuti al momento della residenza.

Per ulteriori informazioni:

Telefono:
+39 350 156 0075

Progetto realizzato grazie al contributo della regione FVG “contributi per iniziative culturali a favore dei giovani” 

Iniziativa realizzata con il contributo della Fondazione Friuli